RUSCO
Il RUSCO, Ruscus aesculatus, per una maggiore resistenza dei capillari.
Il RUSCO é una pianta cespugliosa sempreverde perenne (suffrice), dioica, alta 30-60 cm, con rizoma ed uno o più fusti eretti che portano numerosi cladodi terminanti con una spina. Le foglie di dimensioni ridottissime sono disposte nel centro dei cladodi. I fiori sono unisessuali, verdastri e sono disposti nella zona centrale dei cladodi, all’ascella delle foglie. Il frutto è una bacca rossa. Il rizoma è lungo 3-6cm con uno spessore di 2-4mm. L’odore è debole, di trementina; il sapore è dolcissimo poi amaro.
PROFILO BOTANICO
Nome Botanico: Ruscus aesculatus L.
Sinonimi: Pungitopo
Nomi Internazionali: Inglese: Butcher’s brom; Francese: Fragon; Petit houx; Tedesco: Stechende Mäusedorm; Spagnolo: Rusco.
Etimologia: dal latino rūscus o rūscum; nome assegnato a piante spinose come il pungitopo.
Curiosità: Le proprietà diuretiche erano conosciute dagli antichi. Dioscoride nel 40-90 d.C. usava le foglie e le bacche di Pungitopo macerate nel vino.
Famiglia: Ruscaceae
Origini: Il Rusco è nativo delle regioni mediterranee e dell’Africa.
Habitat: Il Ruscus è caratterizzato da una buona adattabilità ai vari tipi di ambienti e di terreno, anche se predilige terreni secchi e calcarei, permeabili, a reazione neutra o sub – acida (pH ottimale 6,8-7,3). Presenta scarse esigenze di luce, predilige esposizioni ombreggiate o a mezz’ombra, inoltre ha una discreta resistenza al freddo.
PROFILO FARMACOLOGICO del RUSCO
Parti usate: Rizoma con radici
Tempo balsamico: La raccolta avviene in autunno tra settembre e ottobre
Profilo fitochimico: Saponine steroidee denominate fuscina, ruscoside e gli agliconi: ruscogenina e neoruscogenina costituite dal ponte steroidico, struttura fondamentale riscontrabile anche nei corticoidi, ormoni della corteccia surrenale. Benzofurani: ruscodibenzofurani.
Forme Farmaceutiche: ES titolato al 10% in ruscogenine; EF; TM; TT; Estratto liposolubile
Profilo farmacologico: Il rutoside, noto anche come rutina, appartiene alla categoria dei glicosidi flavonoici, aumenta la resistenza delle pareti dei capillari, pertanto il suo utilizzo principale è nella terapia delle varici venose, delle emorroidi, delle flebiti.
Meccanismo d’Azione: l’effetto della ruscogenina è correlato all’azione che ha come agonista dei recettori α-adrenergici che causano la costrizione venosa, arrivando così direttamente i recettori α-1 e α-2 adrenergici postgiunzionali delle cellule muscolari lisce della parete vasale.
Dosaggio: ES 7-11mg di ruscogenine totali giornaliere; TM 40gtt 3 volte al dì; Decotto 6g per dose da somministrare più volte al giorno; TT come decotto 6g per porzione.
Controindicazioni: è sconsigliato l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.
Avvertenze: Dosaggi elevato possono dar luogo a vomiti e diarrea.
Riferimenti F.U.: Ph. Eur. 9°ed
Claim DM 10/08/2018: Radix, rhizoma: funzionalità del microcircolo (pesantezza delle gambe). Funzionalità della circolazione venosa (funzionalità del plesso emorroidario).
Associazioni: Gingko Biloba negli acufeni in TM; Ippocastano e Meliloto nelle emorroidi; Centella Asiatica nei geloni;
Interazioni con Farmaci: potrebbe interagire in modo sinergico con farmaci α-agonisti e in maniera antagonista a farmaci α-litici.