SAMBUCO
Sambuco: Il Sostegno Naturale contro i Malanni di Stagione
Il Sambuco è un arbusto o piccolo albero estremamente diffuso e riconoscibile, che arricchisce le nostre campagne con le sue vistose e profumate fioriture primaverili, si presenta cespuglioso e molto ramificato, può raggiungere un’altezza di 4-8 metri. Foglie: Opposte, imparipennate, composte solitamente da 5-7 foglioline di forma ovato-lanceolata con margine seghettato e apice acuminato. Se stropicciate, emanano un odore caratteristico. Infiorescenze: A corimbo ombrelliforme, ampie, piatte e molto ramificate, che raggruppano centinaia di piccoli fiori. Fiori: Ermafroditi, di piccole dimensioni e dal caratteristico colore bianco-crema, molto profumati.
LE NOSTRE PREPARAZIONI GALENICHE CON IL SAMBUCO
PROFILO BOTANICO
Nome Botanico: Sambucus nigra L.
Sinonimi: Sambuco nero, Sambuco comune.
Nomi Internazionali: Inglese: Elder, Elderberry, European elder; Francese: Sureau noir; Tedesco: Schwarzer Holunder; Spagnolo: Saúco.
Etimologia: Il nome del genere Sambucus deriva probabilmente dal greco sambyke, un antico strumento musicale a fiato che si costruiva svuotando i rami della pianta dal loro midollo spugnoso. Nigra si riferisce al colore scuro dei frutti maturi.
Curiosità: Nella tradizione contadina europea, il sambuco era considerato una pianta magica, protettrice della casa e del bestiame. Dal punto di vista pratico, i suoi rami cavi venivano usati per costruire piccoli flauti, mentre il succo delle bacche era impiegato per tingere i tessuti.
Famiglia: Caprifoliaceae (o Adoxaceae secondo le classificazioni filogenetiche più recenti).
Origini: Europa, Nord Africa e Asia occidentale.
Habitat: Cresce spontaneo in boschi umidi, siepi, ruderi e margini delle strade, dal livello del mare fino alle zone montane (circa 1400 metri).
PROFILO FARMACOLOGICO
Parti usate: Fiori (Flos Sambuci) essiccati, raramente i frutti maturi.
Tempo balsamico: I fiori si raccolgono in piena fioritura, solitamente tra maggio e giugno, recidendo l’intera infiorescenza. I frutti si raccolgono a fine estate, ad agosto-settembre.
Profilo fitochimico: I fiori contengono flavonoidi (in particolare rutina e isoquercitrina), oli essenziali (ricchi di acidi grassi liberi e alcani), acidi fenolici (acido clorogenico), mucillagini e steroli.
Forme Farmaceutiche: Pianta Taglio Tisana, estratti fluidi, tinture madri, estratti secchi standardizzati.
Profilo farmacologico:
- Azione Diaforetica (Sudorifera): I fiori di sambuco sono tradizionalmente impiegati per abbassare la temperatura corporea durante gli stati febbrili. Stimolando una sudorazione abbondante, favoriscono il naturale raffreddamento del corpo e l’eliminazione delle tossine.
- Azione Antivirale e Immunostimolante: Diversi studi evidenziano come gli estratti di sambuco siano in grado di supportare l’organismo contro l’attacco dei comuni virus influenzali e parainfluenzali, riducendo la durata e l’intensità dei sintomi.
- Azione Diuretica e Depurativa: La pianta favorisce il drenaggio dei liquidi corporei, risultando un utile coadiuvante anche nei casi di lieve ritenzione idrica.
Meccanismo d’Azione: L’azione sudorifera, fondamentale per abbassare la temperatura corporea durante gli stati febbrili, si esplica probabilmente attraverso un’azione combinata dei flavonoidi e degli oli essenziali sui centri di termoregolazione. Le mucillagini conferiscono un’azione emolliente e lenitiva sulle mucose irritate delle prime vie respiratorie.
Dosaggio: La posologia varia in base alla forma farmaceutica. Per l’infuso (tisana diaforetica) si consigliano 2-3 grammi di fiori secchi per tazza d’acqua bollente, più volte al giorno, possibilmente da assumere molto calda. Per gli estratti galenici (es. tintura madre o capsule), il dosaggio viene stabilito dal medico o calcolato dal farmacista preparatore.
Controindicazioni: Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti della pianta.
Avvertenze: Le parti verdi della pianta (foglie, fusti) e i frutti immaturi contengono glicosidi cianogenetici (sambunigrina) che possono causare nausea, vomito e diarrea severa. È fondamentale utilizzare solo fiori opportunamente essiccati o frutti perfettamente maturi e cotti.
Riferimenti F.U.: Pianta ampiamente descritta nelle principali Farmacopee Europee.
Claim DM 10/08/2018: Per i fiori: Fluidità delle secrezioni bronchiali; Funzionalità delle prime vie respiratorie; Regolarità del processo di sudorazione; Drenaggio dei liquidi corporei; Naturali difese dell’organismo.
Associazioni: Spesso associato a Tiglio (Tilia spp.) per potenziare l’effetto diaforetico, o a Echinacea (Echinacea purpurea o angustifolia) ed Erisimo per un’azione combinata sul sistema immunitario e sulle affezioni dell’albero respiratorio.
Interazioni con Farmaci: Non sono riportate in letteratura interazioni clinicamente rilevanti con farmaci.