VERBENA ODOROSA
Verbena Odorosa (Erba Luigia): Proprietà Digestive, Benefici per il Relax
La Verbena Odorosa si presenta come un’arbusto perenne, dal portamento eretto e mediamente ramificato. Può raggiungere un’altezza variabile tra 1 e 3 metri. Tutta la pianta è intensamente aromatica. Le Foglie caduche, disposte in verticilli di 3 o 4 (oppure opposte), di colore verde chiaro. Hanno una lamina lanceolata, margine intero e sono ruvide al tatto. Sulla pagina inferiore presentano piccole ghiandole ricche di olio essenziale dall’inconfondibile profumo agrumato. I Fiori sono piccoli, riuniti in spighe o pannocchie terminali. La corolla, di forma tubulare, presenta una colorazione che varia dal bianco pallido al lilla/violetto. Il Frutto é un piccolo schizocarpo secco che, giunto a maturazione, si divide in due mericarpi, contenenti un seme ciascuno.
LE NOSTRE PREPARAZIONI CON LA VERBENA ODOROSA
PROFILO BOTANICO
Nome Botanico: Aloysia citrodora Paláu
Sinonimi: Lippia citriodora Kunth, Aloysia triphylla (L’Hér.) Britton, Verbena triphylla L’Hér., Verbena citriodora Cav.
Nomi Internazionali: Inglese: Lemon verbena; Francese: Verveine odorante, Verveine citronnelle; Tedesco: Zitronenstrauch; Spagnolo: Hierbaluisa, Cedrón.
Etimologia: Il genere Aloysia è stato dedicato a Maria Luisa di Borbone-Parma, principessa delle Asturie e poi regina consorte di Carlo IV di Spagna. L’epiteto specifico citrodora deriva dal latino e significa “dal profumo di limone”.
Curiosità: Grazie al suo intenso profumo agrumato, la pianta è da sempre impiegata per tenere lontani insetti e zanzare nei giardini e nei terrazzi. In antichità le foglie essiccate venivano inserite in sacchetti di lino per profumare la biancheria negli armadi.
Famiglia: Verbenaceae
Origini: Sud America (prevalentemente Cile, Argentina e Perù). Fu introdotta in Europa alla fine del Settecento.
Habitat: Predilige climi temperato-caldi e mediterranei, con estati calde ed esposizioni in pieno sole. Richiede terreni ben drenati e leggermente acidi. Soffre le temperature rigide e le gelate, motivo per cui in zone fredde necessita di riparo invernale.
PROFILO FARMACOLOGICO
Parti usate: Le foglie e le sommità fiorite, impiegate sia fresche che essiccate.
Tempo balsamico: Piena estate e inizio autunno (luglio-settembre), momento in cui si registra la massima concentrazione di olio essenziale.
Profilo fitochimico: È caratterizzato da un olio essenziale molto ricco in monoterpeni aldeidici (citrale, composto da geraniale e nerale, fino al 40%), monoterpeni alcolici (linalolo, geraniolo) e idrocarburi terpenici (limonene, beta-cariofillene). Contiene inoltre flavonoidi (come apigenina, luteolina, diosmetina e i loro derivati glicosidici) e composti fenolici (principalmente verbascoside).
Forme Farmaceutiche: Infuso (taglio tisana), estratto secco nebulizzato e titolato, tintura madre, olio essenziale.
Profilo farmacologico: Ha un’azione spiccatamente eupeptica, digestiva, carminativa e spasmolitica a livello del tratto gastrointestinale. Esercita inoltre un’azione sedativa e lievemente ansiolitica sul sistema nervoso centrale, utile come coadiuvante del sonno. Il verbascoside e i flavonoidi le conferiscono ottime proprietà antiossidanti e radical scavenger.
Meccanismo d’Azione: I composti fenolici e i terpeni agiscono con un’azione di rilassamento sulla muscolatura liscia dell’intestino, placando gli spasmi, la dispepsia e la flatulenza. A livello del sistema nervoso centrale espletano un’azione calmante generale. Gli antiossidanti contenuti neutralizzano le specie reattive dell’ossigeno (ROS), fornendo protezione contro lo stress ossidativo cellulare.
Dosaggio:
- Infuso: 1,5-2 grammi di foglie essiccate in 150 ml di acqua bollente. Lasciare in infusione 5-10 minuti e assumere 2-3 volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti per facilitare la digestione o prima di coricarsi per favorire il sonno.
- Tintura madre: 30-40 gocce diluite in poca acqua, 2-3 volte al dì.
Controindicazioni: Sconsigliata in caso di ipersensibilità accertata alla pianta o all’olio essenziale. A scopo cautelativo si sconsiglia l’assunzione in gravidanza e durante l’allattamento per via della mancanza di studi specifici adeguati.
Avvertenze: L’olio essenziale puro non va mai ingerito se non sotto stretta supervisione medica (a dosaggi eccessivi la frazione terpenica può risultare irritante o presentare neurotossicità) e non va applicato puro sulla cute per evitare irritazioni o reazioni di fotosensibilizzazione. Chi svolge attività che richiedono massima attenzione deve prestare cautela per i lievi effetti sedativi che i preparati possono indurre.
Riferimenti F.U.: Pianta descritta all’interno della Farmacopea Francese (10° Ed.), nella Farmacopea Argentina (7° Ed.) e oggetto di monografia da parte dell’EMA (European Medicines Agency).
Claim DM 10/08/2018: Lippia citriodora Kunth (folium): Funzione digestiva. Regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas. Rilassamento e benessere mentale. Antiossidante.
Associazioni:
- Per l’insonnia e l’ansia: Melissa, Passiflora, Valeriana, Tiglio o Camomilla.
- Per i disturbi digestivi e meteorismo: Finocchio, Anice verde, Menta piperita o Liquirizia.
Interazioni con Farmaci: Non esistono interazioni severe clinicamente provate. Tuttavia, in via teorica, potrebbe potenziare l’effetto di farmaci deprimenti del sistema nervoso centrale (benzodiazepine, ipnotici e sedativi vari) e interferire con l’assunzione di antidepressivi.
Bibliografia:
- European Medicines Agency (EMA) – Assessment report on Aloysia citrodora Paláu folium (2013).
- Carnat A., Carnat A.P., Fraisse D., Lamaison J.L., The aromatic and polyphenolic composition of lemon verbena tea, Fitoterapia (1999).
- Decreto Ministeriale 10 agosto 2018 (Ministero della Salute Italiano) – Disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali.