VITE ROSSA
VITE ROSSA un vaso-protettore e antiossidante per il benessere circolatorio.
La VITE ROSSA è un arbusto rampicante irregolare, con ramificazione rada ma molto sviluppata in lunghezza, anche diversi metri. Il fusto è contorto e irregolare. Le foglie lobate decidue, dal margine irregolarmente dentato, alla fine del loro ciclo vitale, perdono la normale colorazione verde, acquisendo il tipico colore rosso, prima di staccarsi e cadere. I fiori sono riuniti in infiorescenze a pannocchia, dapprima erette, poi pendule. Il frutto è una bacca chiamata acino, tipicamente riunito in grappoli.
PREPARAZIONI GALENICHE CON VITE ROSSA
PROFILO BOTANICO
Nome Botanico: Vitis Vinifera
Sinonimi: Vite, Vigna, Vite rossa, Uva, Vis, Vit, Uga, Vixe, Vide, Ova, Piana, Vitaia,
Vitosa, Vitacchia, Igna, Viti, Racina, Vitusa, Achina, Uba, Vida.
Nomi Internazionali: (Eng) Vine, Red vine; (Fra) Vigne rouge, Vigne vinifère; (Ger)
Weinrebe; (Esp) Vid, Parra
Etimologia: Le foglie della vite raggiungono il maggior contenuto di principi attivi dopo
la vendemmia, quando assumono il caratteristico colore rosso, da cui deriva il termine “vite
rossa”.
Curiosità: Già i Sumeri consideravano questa pianta “l’erba della vita”e adoravano una
dea nota come Dea Vite o Madre Vite, citata perfino nella saga indiana di Gilgamesh: è a
questa divinità femminile intenta a mescere il vino, che l’eroe si rivolge per chiedere come
conquistare l’immortalità
Famiglia: Vitaceae
Origini: La vite rossa è originaria del Sud Europa e dell’Asia occidentale.
Habitat: Viene coltivata nelle zone calde temperate in tutto il mondo per la produzione
del vino. In Italia si può trovare anche una varietà spontanea nei boschi della zona
mediterranea.
Parti usate: Foglie, semi e frutti
Tempo balsamico: I frutti si raccolgono a maturità nel periodo che va da agosto ad
ottobre, mentre le foglie si raccolgono in autunno, dopo la vendemmia.
PROFILO FARMACOLOGICO
Profilo fitochimico: Polifenoli (resveratrolo); Bioflavonoidi (antocianidine e
proantocianidine); dalle foglie: Tannini, Acidi-fenoli, Proantociani; Eterosidi di flavonoli;
Antocianosidi; Composti stilbenici; dai semi: Proantocianidoli; Lipidi e fitosteroli.
Forme Farmaceutiche: Estratto glicolico; Estratto secco titolato al 5% in polifenoli;
Tintura idroalcolica titolata in alcool a 55°; Foglie taglio tisana; Polvere; Estratto di semi.
Profilo farmacologico: I principi attivi contenuti nelle foglie appartengono alla
categoria dei polifenoli, in particolare dei bioflavonoidi che svolgono un’intensa attività
antiossidante e antinfiammatoria. La loro azione più importante è quella tonica e
vasoprotettrice, influenzando positivamente la permeabilità vasale ed impedendo edemi e
gonfiori. Anche i semi e la buccia degli acini contenendo un fitocomplesso ricco di
flavonoidi, le antocianine, acidi grassi polinsaturi e vitamina P, e svolgono un’azione
utilissima nell’insufficienza veno-linfatica, nelle patologie cardiovascolari e per quei disturbi
che implicano problemi circolatori agli occhi, in particolare a livello della retina.
Dosaggio: Estratto Secco nebulizzato: 169 mg per 1 cps di 300 mg, titolo in flavonoidi
1.47% minimo 1 cps 1-3 volte al giorno; MG 1DH: forma terapeutica obsoleta priva di efficacia 50gtt 3 volte al giorno; Tintura Madre: forma terapeutica obsoleta priva di efficacia, preparata dalla foglia verde fresca tit.alcol.65° XL gtt 3 volte al giorno; Estratto secco standardizzato: moderna forma corretta per l´utilizzo in fitoterapia, ottenuto da semi e buccie dei frutti, titolato in OPC e resveratrolo 100-400 mg al giorno.
Controindicazioni: Non assumere in gravidanza e in allattamento. Evitare in caso di
ipersensibilità o allergie verso uno o più componenti.
Claim DM: Funzionalità del microcircolo (pesantezza alle gambe); Antiossidante;
Regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare; Integrità e funzionalità delle
membrane cellulari; Trofismo e funzionalità della pelle; Contrasto dei disturbi del ciclo
mestruale; Funzionalità articolare.
Associazioni: Amamelide, Betulla, Frassino comune, Fumaria, Ippocastano, Kawa-
kawa, Maggiorana, Mirtillo nero, Olmaria, Pungitopo, Ribes nero.
Avvertenze: Può indurre raramente stipsi (modesto effetto astringente intestinale) che
scompare sospendendo il trattamento; può provocare reazioni allergiche cutanee tipo
orticaria; in rari casi può causare problemi gastrointestinali di moderata entità
accompagnate da disturbi digestivi, nausea e mal di testa.
Interazioni con Farmaci: In vitro interagisce con citocromi 3A2 e 2C9, mentre nel
ratto con il 7A1. Quindi possibili interazioni metaboliche con i farmaci metabolizzati da
questi citocromi. Interagisce anche con antiaggreganti piastrinici e anticoagulanti
potenziandone l’efficacia.
Bibliografia:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27196869/