LA CICLOFOSFAMIDE IN VETERINARIA
La CICLOFOSFAMIDE in VETERINARIA
viene realizzata nel laboratorio galenico di Farmacie specializzate, può essere realizzata in diverse forme farmaceutiche.
COSA È la CICLOFOSFAMIDE
La CICLOFOSFAMIDE è una potente molecola con attività chemioterapica classificata come agente alchilante. Questa categoria di composti agiscono aggiungendo un gruppo alchilico alla base guanina della molecola di DNA, impedendo così l’appropriato accoppiamento dei filamenti della doppia elica.
STORIA
Lo sviluppo della CICLOFOSFAMIDE fù negli anni ’50 come derivato del gas mostarda. Il gas mostarda fu utilizzato come agente letale durante la Prima guerra mondiale. Fù il governo statunitense che, all’inizio della seconda guerra mondiale, chiese all’università di Yale di studiare gli agenti chimici bellici. Basandosi su una ricerca abbandonata da anni, due scienziati, Luis S. Goodman e Alfred Gilman, individuarono in un derivato del gas mostarda il primo agente alchilante, che divenne una forma di chemioterapia efficace contro il cancro.
UTILIZZO IN ONCOLOGIA VETERINARIA
In medicina veterinaria, la CICLOFOSFAMIDE è utilizzata principalmente nei cani e nei gatti in associazione con altri farmaci come agente antineoplastico per il trattamento del linfoma e di altri tumori ematopoietici, carcinomi e sarcomi.
La CICLOFOSFAMIDE è un pro-farmaco che viene trasformato in vivo principalmente a livello epatico, dal sistema microsomiale nel metabolita alchilante attivo che interferisce con la crescita delle cellule neoplastiche suscettibili rapidamente profiferanti.
TRATTAMENTO
I dosaggi della CICLOFOSFAMIDE sono comunemente espressi in mg/m² (NON mg/kg). Non confondere con fonti che riportano dosaggi in mg/kg.
Nel dosaggio di gatti o cani molto piccoli, o nell’uso di terapie a basso dosaggio, le farmacie galeniche possono preparare forme orali contenenti meno di 25 mg.
CANI
- Standard: 250 mg/m² (NON mg/kg) una volta ogni 3–4 settimane, oppure 50 mg/m² (NON mg/kg) una volta al giorno per 3–4 giorni ogni settimana
- Metronomica: 10–15 mg/m² (NON mg/kg) per os una volta al giorno. Un dosaggio di 25 mg/m² (NON mg/kg) per os a giorni alterni è stato associato a una maggiore incidenza di effetti avversi, inclusa cistite emorragica sterile nel 32% dei cani
GATTI
Agente antineoplastico: ciclofosfamide 10 mg/kg EV.
Oppure: 200–250 mg/m² (NON mg/kg) EV o per os come parte di protocolli multi-farmaco.
CONIGLI
Agente antineoplastico (es. linfoma): 50 mg/m² (NON mg/kg) per os una volta al giorno per 3 giorni ogni settimana.
Oppure: 100–200 mg/m² (NON mg/kg) EV (vene cefalica o safena) ogni 7 giorni.
Considerare l’uso di un dispositivo di accesso vascolare totalmente impiantabile per la somministrazione EV di più agenti chemioterapici.
FURETTI
Agente antineoplastico (es. linfoma):
- 10 mg/kg per os o SC ogni 3 settimane come parte di un protocollo COP modificato multi-agente
- Un protocollo alternativo multi-agente non EV ha utilizzato 250 mg/m² (NON mg/kg) per os ogni 4–5 settimane per l’intera durata del trattamento di 26 settimane.
COSA ESISTE IN COMMERCIO
In Italia non sono presenti in commercio farmaci ad uso veterinario a base di CICLOFOSFAMIDE. È disponibile Endoxan® 50mg come farmaco ad uso umano che risulta poco pratico per la personalizzazione del dosaggio.
VANTAGGI DELLA PREPARAZIONE GALENICA
La lavorazione di preparazioni galeniche magistrali a base di CICLOFOSFAMIDE permettono di personalizzare il dosaggio all’esigenza terapeutica della specie animale trattata
ESEMPI FORMULATIVI GALENICI MAGISTRALI CHE LA NOSTRA FARMACIA È IN GRADO DI ALLESTIRE
La CICLOFOSFAMIDE viene somministrata per via orale e può essere formulata:
- capsule apribili da miscelare con il cibo
- una pasta appetibile
- sospensione
TIPO DI RICETTA
La preparazione viene allestita con presentazione di ricetta elettronica veterinaria (REV) 15 aprile 2019 che non richiede particolari formalismi.
CONSIGLI PER I PROPRIETARI
- La ciclofosfamide è un farmaco chemioterapico (antitumorale). Può essere pericolosa per altri animali e per le persone che entrano in contatto con essa. Il giorno della somministrazione e per alcuni giorni successivi, maneggiare tutti i rifiuti corporei (urina, feci, lettiera), sangue o vomito solo indossando guanti monouso. Sigillare i rifiuti in un sacchetto di plastica e gettare sacchetto e guanti nei rifiuti domestici.
- La ciclofosfamide può causare vomito e disturbi gastrointestinali. La somministrazione con il cibo può ridurre questi effetti indesiderati.
- Contattare immediatamente il veterinario se l’animale presenta sanguinamenti, lividi, segni di infezione, febbre o sangue nelle urine.
- Dopo la somministrazione nei cani, si raccomandano passeggiate frequenti per stimolare la minzione, al fine di ridurre il rischio di tossicità vescicale. Per motivi di sicurezza pubblica, non portare l’animale al parco né consentirgli di urinare o defecare in luoghi pubblici finché il veterinario non lo ritenga sicuro.
- Il veterinario dovrà eseguire visite di controllo ed esami del sangue dopo la somministrazione del farmaco. Non saltare questi importanti controlli.
- Non somministrare vaccinazioni all’animale durante il trattamento con questo farmaco senza aver prima consultato il veterinario.
- L’animale non deve partecipare a competizioni durante il trattamento. L’esposizione ad altri animali può aumentare seriamente il rischio di infezioni durante la chemioterapia. Chiedere al veterinario quando è sicuro riprendere queste attività.
- Molti cani sottoposti a chemioterapia presentano lievi alterazioni del mantello (es. pelo più ispido, perdita di lucentezza). Le razze con pelo a crescita continua (es. barboncini, terrier, levrieri afgani, bobtail) sono più predisposte a una perdita di pelo significativa.
- Questo farmaco è considerato pericoloso secondo la definizione del National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH). Parlare con il veterinario o il farmacista riguardo all’uso di dispositivi di protezione individuale durante la manipolazione del medicinale.
BIBLIOGRAFIA
Plumb’s Veterinary Drug Handbook – 10°ed., Blackwell Publishing