RISO ROSSO
Il RISO ROSSO un alleato per combattere il COLESTEROLO
Il Riso è una pianta erbacea, annuale. Ha foglie di colore verde chiaro, a forma di guaina con peli bianchi, corti e spessi; la ligula è lunga e sono presenti auricole pelose. L’apice dello stelo presenta una pannocchia terminale, a maturità pendente, costituita da spighette uniflore con fiori ermafroditi a sei stami e un pistillo; l’ovario contiene un solo ovulo. Il frutto è una cariosside ellittica o sferica con glumelle molto sviluppate, la cariosside è vestita dal peso di 25–45 mg.
LE NOSTRE PREPARAZIONI GALENICHE CON RISO ROSSO
PROFILO BOTANICO
Nome Botanico: Oryza sativa L
Sinonimi: Oryza communissima
Nomi Internazionali: Inglese: Rice; Francese: Riz; Tedesco: Reis; Spagnolo: Arroz.
Etimologia: Oryza Sativa ha origini greche óruza (ὄρυζα), termine latinizzato in oryza, mentre sativa deriva dal latino, indicando una pianta “coltivata”.
Curiosità: Il Riso Rosso Fermentato era già menzionato nella Farmacopea “BenCaoGangMu-DanShiBuYi”, pubblicata all’epoca della dinastia Ming (1368- 1644).
La Monacolina K è stata isolata per la prima volta dal professor Akira Endo, biochimico giapponese ricercatore presso la Sankyo Co.
Famiglia: Poaceae
Origini: Aree tropicali dell’Asia
Habitat: L’Oryza sativa si adatta a condizioni di suolo molto varie, richiede un clima caldo. Nei climi temperati la coltura si esegue su terreni permanentemente sommersi da uno strato di acqua, la classica risaia, per fornire alla pianta una temperatura elevata e costante. I
PROFILO FARMACOLOGICO
Il Riso Rosso viene prodotto partendo dal riso comune (Oryza Sativa) con un processo di fermentazione, con il fungo Monascus Purpureus (lievito rosso) che ne dona il caratteristico colore, in cui si arricchisce di un gruppo di principi attivi detti MONACOLIKNE
Parti usate: la cariosside
Tempo balsamico: La raccolta del riso avviene tra settembre e ottobre
Profilo fitochimico: Il processo di fermentazione è responsabile della produzione di numerosi composti, tra cui le monacoline; la più abbondante è la monacolina K che rappresenta il 70-80% delle monacoline totali, ed è la più conosciuta e studiata, in quanto strutturalmente identica alla statina di sintesi lovastatina. Il processo di fermentazione arricchisce il riso anche di altre sostanze, quali acidi grassi polinsaturi (fino a 125 mg/g), beta-sitosterolo, campesterolo e stigmasterolo, coenzima Q10 ed isoflavoni.
Profilo farmacologico: Numerosi lavori clinici hanno dimostrano che estratti a base di riso rosso fermentato, titolate in monacolina K (3-10 mg/die), possono ridurre i livelli di colesterolo del 20-25%. Ad oggi questo prodotto rappresenta il il principio attivo di prima scelta nel trattamento fitoterapico dell’ipercolesterolemia lieve e moderata.
Meccanismo d’Azione: Il meccanismo d’azione ipocolesterolemizzante consiste nell’inibizione dell’enzima 3-idrossi-metil-Glutaril CoA (HMGCoA) reduttasi da parte della monacolina K, unitamente ad altre monacoline, e di conseguenza della biosintesi di colesterolo.
Dosaggio: Il Regolamento UE 2024/2041 vieta l’uso di claim salutistici (es. “contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo”) confermando il limite massimo di assunzione giornaliera inferiore a 3 mg.
Controindicazioni: L’utilizzo di monacolina è controindicato in gravidanda e durante l’allattamento.
Effetti indesiderati: Si possono riscontrare reazioni indesiderate tipiche del trattamento con statine, come mialgia, rabdomiolisi.
Avvertenze: Non utilizzare il RISO ROSSO fermentato nel caso di utilizzo di altri farmaci per l’abbassamento del colesterolo.
Riferimenti F.U.:
Claim DM 10/08/2018: Semen: Azione emolliente e lenitiva (sistema digerente). Controllo dell’acidità gastrica.
Associazioni: Barberis Aristata; Cardo Mariano
Bibliografia: