TIGLIO
Il Tiglio: un Rimedio Naturale per Ansia e Insonnia
Il Tiglio è un albero maestoso e longevo, molto comune nelle nostre campagne e lungo i viali alberati delle città. È un albero deciduo di grandi dimensioni che può superare i 30 metri di altezza, caratterizzato da un tronco robusto e una chioma ampia e tondeggiante. Foglie: Sono asimmetriche, a forma di cuore (cordate), con margini finemente seghettati e di un colore verde brillante. Fiori: Molto profumati e di colore bianco-giallastro. Sono raggruppati in piccole infiorescenze (corimbi) unite a una caratteristica brattea fogliacea (una foglia modificata dalla forma allungata) che agisce come un’ala per favorire la dispersione dei semi con il vento. Frutto: È una piccola noce globosa, pelosa, grande come un pisello, che non si apre spontaneamente a maturità (indeiscente).
LE NOSTRE PREPARAZIONI GALENICHE CON IL TIGLIO
PROFILO BOTANICO
Nome Botanico: Le due specie più usate in fitoterapia sono Tilia cordata Mill. e Tilia platyphyllos Scop., o il loro ibrido Tilia x vulgaris Hayne.
Sinonimi: Tiglio selvatico, Tiglio nostrano, Tiglio a foglie piccole o a foglie grandi.
Nomi Internazionali: Inglese: Linden, Lime tree; Francese: Tilleul; Tedesco: Linde; Spagnolo: Tilo
Etimologia: Il nome deriva dal greco ptilon (“ala” o “penna”), in netto riferimento alla brattea alata che aiuta i frutti a volare via.
Curiosità: Nella mitologia greca, il Tiglio era l’albero sacro ad Afrodite. Ovidio racconta il mito di Filemone e Bauci, due sposi innamorati che, per premiare la loro immensa ospitalità, furono trasformati dagli dei in una Quercia e in un Tiglio, coi tronchi intrecciati per l’eternità, eleggendo la pianta a simbolo di amore coniugale.
Famiglia: Tiliaceae (riclassificata recentemente nelle Malvaceae).
Origini: Albero nativo dell’Europa e della regione caucasica.
Habitat: Boschi di latifoglie; predilige i terreni freschi e profondi e cresce spontaneamente dalla pianura fino ai 1.500 metri di altitudine.
PROFILO FARMACOLOGICO
Parti usate: Le infiorescenze complete della brattea membranosa (droga). In fitoterapia si utilizza anche l’alburno (la parte più esterna del legno) o le gemme (per i macerati glicerici, in particolare del Tilia tomentosa).
Tempo balsamico: I fiori si raccolgono all’inizio della fioritura, solitamente tra fine maggio, giugno e luglio.
Profilo fitochimico: Flavonoidi (quercetina, kaempferolo, rutina), abbondanti mucillagini (polisaccaridi che a contatto con l’acqua formano gel lenitivi), olio essenziale (farnesolo, eugenolo), tannini e acidi fenolici (acido clorogenico e caffeico).
Forme Farmaceutiche: Estratto secco titolato (in capsule), tintura madre (soluzione idroalcolica), macerato glicerico (in gocce), tisane (fiori essiccati).
Profilo farmacologico: Ha un’eccellente azione sedativa, leggermente antispasmodica (rilassa la muscolatura), diaforetica (aumenta la sudorazione) ed emolliente.
Meccanismo d’Azione: I flavonoidi agiscono sui recettori nervosi favorendo un blando rilassamento, molto utile negli stati d’ansia e per conciliare il sonno. Le mucillagini conferiscono proprietà bechiche: rivestono le mucose irritate delle vie aeree formando un film che lenisce l’infiammazione e calma la tosse.
Dosaggio: Taglio Tisana: Infuso con 2-4 grammi di fiori in una tazza d’acqua bollente (infusione di 10 min), 2-3 volte al giorno. Estratto Secco: 200-400 mg al giorno a seconda della titolazione. Tintura Madre: 30-50 gocce diluite in acqua, 2-3 volte al giorno.
Controindicazioni: Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti della pianta.
Avvertenze: Pur essendo un rimedio estremamente sicuro, l’uso in gravidanza, in allattamento o nei bambini piccoli va valutato insieme a un professionista.
Riferimenti F.U.: Presente nella Farmacopea Europea come Tiliae flos.
Claim DM 10/08/2018: Ministero della Salute: Per i Fiori: “Rilassamento (sonno; in caso di stress). Funzionalità delle mucose dell’apparato respiratorio. Benessere di naso e gola.” Per l’Alburno: “Funzione epatica e digestiva. Drenaggio dei liquidi corporei.”
Associazioni: Nel nostro laboratorio lo associamo spesso a Valeriana, Passiflora, Melissa o Fiori di Bach in preparazioni mirate per il sonno e l’ansia. Per le vie respiratorie si associa perfettamente a Malva, Altea o Piantaggine.
Interazioni con Farmaci: A causa del forte contenuto di mucillagini, può rallentare o inibire l’assorbimento di farmaci assunti contemporaneamente per via orale (distanziare le assunzioni di almeno 1 o 2 ore). Può avere un lieve effetto additivo se assunto insieme a sedativi di sintesi.
Bibliografia
Campanini E., Dizionario di Fitoterapia e Piante Medicinali, Tecniche Nuove.
Capasso F., Grandolini G., Izzo A.A., Fitoterapia: Impiego razionale delle droghe vegetali, Springer.
EMA (European Medicines Agency) – Monographs on herbal medicinal products.