GINKGO BILOBA
GINKGO BILOBA rafforza la memoria migliora il microcircolo
Il GINKGO BILOBA è una pianta dioica (posta con se i fiori maschili e femminili su individui distinti). Cresce lentamente ed il fusto é un grande albero che può raggiungere i 35 – 40mt con un tronco sino ad /4mt di diametro. Le foglie sono decidue, si presentano con una tipica forma a ventaglio alterne o raggruppate a ciuffi, lungamente picciolate, spesso lobate, larghe 6/9cm. Si presentano prima di un colore verde chiaro e poi in autunno assumono un colore giallo intenso.
PROFILO BOTANICO
Nome Botanico: Ginkgo Biloba L.
Sinonimi: Ginco
Nomi Internazionali: Ginkgo in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo.
Etimologia: Il nome Ginkgo previene dalla traduzione giapponese Yin-Kwo (frutto d’argento).
Curiosità: Chiamato albero della vita per la sua resistenza alle avversità.
Famiglia: Ginkgoaceae
Origini: Originaria di Corea, Cina e Giappone, coltivata anche negli Stati Uniti e in Europa dal XIII sec.
Habitat: è una pianta che si adatta a climi anche molto diversi, tuttavia preferisce una posizione soleggiata e un clima fresco. Cresce su terreni acidi e non asfittici.
PROFILO FARMACOLOGICO
Parti usate: Le foglie
Tempo Balbamico: la raccolta avviene in autunno
Profilo Fitochimico: sono presenti composti flavonici, sia flavoni dimerici come amentoflavone e bilobetina, sia flavonoli derivati del kaempferolo e della quercitina. Inoltre diterpeni come i terpenlattoni o ginkgolidi A, B, C, M, J..
Forme Farmaceutiche: ES 24% Ginkgoflavon glicosidi (glicosidi flavonici come quercitina, kaempfenolo e isoramnetina); TM; EF; EG.
Profilo Farmacologico: Il GINKGO BILOBA é indicato nel trattamento dell’insufficienza venosa perciò ha un ruolo consolidato nella cura dell’arteriopatia periferica degli arti inferiori, nei disturbi del circolo cerebrale, come la vasculopatia arterosclerotica, la demenza senile di origine vascolare o degenerativa con carenza di memoria. Le preparazioni con Ginkgo sono utilizzate con buon esito nelle sequele da ictus, negli acufeni, nelle sindromi vertiginose.
Meccanismo d’Azione: I ginkgolidi, in particolare il B, sono inibitori del fattore di attivazione piastrinica (PAF, Platelet activating Factor), un mediatore fosfolipidico intracellulare prodotto da piastrine, leucociti, macrofagi e cellule endoteliali vascolari, implicato in diversi processi: aggregazione piastrinica, trombo-formazione, processi iniziali dell’aterogenesi.
Dosaggio: 240mg di ES suddivisi in due somministrazioni giornaliere lontano dai pasti. TM 30gtt sino a tre volte al dì lontano dai pasti.
Nell’Acufene assumere 50gtt di TM la mattina.
Controindicazioni: Non utilizzare in caso di soggetti emofilici. Non è raccomandato l’uso in gravidanza, allattamento ed in età pediatrica.
Avvertenze: L’assunzione di Ginkgo potenzia l’azione di farmaci anticoagulanti. Assumere con cautela in associazione con: aspirina, warfarin, vitamina E, e con la piante come aglio, salice, ginseng.
Riferimenti F.U.: Presente la monografia nella Ph. Eur. 9°ed
Claim DM 10/08/2018: folium: Antiossidante. Memoria e funzioni cognitive. Normale circolazione del sangue. Funzionalità del microcircolo.
Associazioni: Bacopa Monieri, Salvia
Interazioni con Farmaci: Aumenta l’effetto di anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici, antidepressivi, diltiazem e nifedipina. Riduce l’azione di antiepilettici, beta bloccanti e nicardipina. In associazione a fluoxetina e buspirone dà disturbi psichici e può indurre lo stato comatoso se abbinato ad alte dosi di trazodone.
Bibliografia: