Carciofo
Il Carciofo, un toccasana per il nostro fegato
Nome Botanico: Cynara scolymus
Sinonimi: Cynara hortensis Mill.; Cynara esculenta; Cynara cardunculus var. sativa; Cynara scolymus var. mutica; Cynara cardunculus var. scolymus.
Nomi Internazionali: (Eng) Garden artichoke; (Fra) Artichaut; (Ger) Artischocke; (Esp) Alcachofera
Etimologia: Il nome “Cynara” deriva (secondo Columella) dall’abitudine di usare la cenere per concimare questa pianta.
Curiosità: Nell’antica Roma Plinio il vecchio, nella sua opera Naturalis historia, descrive l’uso commestibile e medicinale di questa pianta.
Castore Durante, medico e botanico del Rinascimento, nella sua opera Il tesoro della sanità, definisce questa pianta in grado di aprire lo stomaco al cibo, stimolarne la secrezione gastrica, e risultare grati al gusto.
Famiglia: Composite (o Asteracee)
Origini: Originario delle zone temperate dell’Africa settentrionale e dell’Europa meridionale
Caratteristiche della Pianta: È una pianta erbacea, si presenta con un fusto eretto, sostenuto dal grande rizoma. Può raggiungere 1,5 m di altezza le foglie sono grandi, pennato o semplici, di colore verde grigio. Fiori: raccolti in capolini azzurri. Fioriscono in primavera ed estate.
Habitat: Tipica della fascia mediterranea, ma coltivata anche in altre zone.
Parti usate: Le foglie
Tempo balsamico: La raccolta avviene in primavera.
Profilo fitochimico: Cinarina, sostanza amara aromatica, sostanze glucosidiche, flavonoidi tra cui cinaroside e scolimoside, flavonoidi, tannini, parecchi enzimi come inulasi, invertasi, protesi, cinarasi e ossidai, inoltre vitamine A, B1, B5, C, acidi organici, Sali minerali.
Forme farmaceutiche: Tintura madre; Decotto; Estratto fluido in associazione con
altre piante; Estratto secco titolato al 2,5% in Cinarina.
Profilo farmacologico: Le principali proprietà benefiche del Carciofo sono: eupeptico, epatorenale, ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante.
Meccanismo d’Azione: Ha proprietà antiossidanti probabilmente associate all’aumento di molecole come la superossido dismutasi e il glutatione (attive contro i
radicali liberi). L’estratto di foglie è dotato anche della capacità di stimolare la produzione di bile e proteggere il fegato. L’inulina, polimero del fruttosio presente nell’ortaggio, si è
dimostrata utile nel favorire la proliferazione di quei batteri intestinali che aiutano la
digestione.
Dosaggio: L’estratto secco di Carciofo può avere diverse titolazioni (acido clorogenico, caffeilchinico, rosmarinico, ecc): normalmente lo si assume nella dose di 300 mg 2 volte al giorno, prima dei pasti principali. Tintura Madre 60 gocce, sciolte in un bicchiere d’acqua, 2 volte al giorno dopo i pasti principali.
Controindicazioni: L’estratto di carciofo non ha mostrato tossicità; il suo utilizzo è sconsigliato in caso di calcoli biliari o di restringimenti delle vie biliari.
Interazioni con Farmaci: Non sono conosciuti interazioni con altri fitoestratti o altri farmaci.
Avvertenze: Evitare di assumere insieme a farmaci gastrolesivi o amari per possibile.
irritazione della mucosa gastroenterica.
Riferimenti F.U.: Estratto secco titolato in acido caffeilchinico min. 13%.
Claim DM 10/08/2018: Il carciofo è un epatoprotettore, tonico epatico, coleretico, colagogo, amaro tonico, ipocolesterolemico, diuretico, depurativo.
Associazioni: Cardo Mariano
Interazioni con Farmaci: Non sono conosciuti interazioni con altri fitoestratti. Viene
potenziato l’effetto con farmaci ipotensivi e digitalici. La sua azione bradicardizzante viene
aumentata con farmaci antianginosi, betabloccanti e antiaritmici.