ELICRISO
Elicriso: Il “Sole d’Oro” per il Benessere delle Vie Respiratorie
L’Elicriso è una pianta perenne, suffruticosa (con base legnosa e rami erbacei), alta da 30 a 50 cm, dal portamento tipicamente cespuglioso e molto ramificato. Foglie: Lineari, strette e alterne. Sono ricoperte da una fitta e sottile peluria biancastra (tomentose) che conferisce alla pianta un aspetto grigio-argenteo, utile per proteggerla dall’eccessiva traspirazione nei climi aridi. Fiori sono di un brillante giallo dorato, sono raccolti in piccoli capolini a loro volta riuniti in infiorescenze a forma di ombrello (corimbi). La loro particolarità è che non appassiscono facilmente, mantenendo intatti colore e forma anche da essiccati. Il Frutto: é un achenio, un piccolo frutto secco indeiscente (che non si apre spontaneamente a maturità), provvisto di un ciuffo di peli (pappo) che ne facilita la dispersione attraverso il vento.
LE NOSTRE PREPARAZIONI GALENICHE CON ELICRISO
PROFILO BOTANICO
Nome Botanico: Helichrysum italicum (Roth) G. Don.
Sinonimi: Gnaphalium italicum Roth, Helichrysum angustifolium DC.
Nomi Internazionali: Inglese: Curry plant, Everlasting; Francese: Immortelle d’Italie; Tedesco: Italienische Strohblume;Spagnolo: Helicriso, Siempreviva.
Etimologia: Il nome deriva dalla fusione delle parole greche helios (sole) e chrysos (oro), un chiaro riferimento alla luminosità dei suoi piccoli fiori gialli.
Curiosità: I francesi lo chiamano “Immortelle” (immortale) perché i suoi fiori sembrano non appassire mai una volta recisi. Molti lo conoscono anche come “pianta del curry” per il suo odore penetrante, sebbene la pianta non rientri affatto nella preparazione del tipico mix di spezie asiatico.
Famiglia: Asteraceae (ex Compositae).
Origini: Bacino del Mediterraneo.
Habitat: Cresce spontaneamente in luoghi aridi, sabbiosi o pietrosi, particolarmente lungo le zone costiere e sub-costiere ben esposte al sole.
PROFILO FARMACOLOGICO
Parti usate: Sommità fiorite (i capolini raccolti con una breve porzione di fusto).
Tempo balsamico: Inizio della fioritura, solitamente tra i mesi di giugno e luglio, il momento di massima concentrazione dei principi attivi.
Profilo fitochimico: Olio essenziale (contenente acetato di nerile, alfa-pinene, gamma-curcumene, eugenolo e peculiari molecole chiamate italidioni), flavonoidi (isoquercitrina, naringenina, elicrisina), ftalidi, acido clorogenico, tannini e un principio amaro (arenolo).
Forme Farmaceutiche: Oleolito, tintura madre, estratto secco titolato (in capsule o compresse), sciroppo, olio essenziale puro, creme, unguenti e gel per uso topico.
Profilo farmacologico: Esplica una marcata azione antiallergica, antinfiammatoria, balsamica, espettorante (facilita l’eliminazione del catarro) e coleretica (stimola la produzione e il deflusso di bile). A livello dermatologico, favorisce la guarigione di eczemi, dermatiti da contatto e manifestazioni psoriasiche.
Meccanismo d’Azione: L’azione antinfiammatoria e “cortison-like” (simil-cortisonica) è dovuta principalmente alla capacità di inibire specifiche vie enzimatiche responsabili della produzione di mediatori dell’infiammazione, quali le prostaglandine e i leucotrieni. Sulla cute agisce inoltre come riepitelizzante, potente antiossidante e antibatterico locale.
Dosaggio: Varia a seconda dell’estratto. In decotto o infuso, si utilizzano circa 1-2 g di droga per tazza d’acqua calda. Per l’estratto secco titolato, il dosaggio terapeutico va tipicamente dai 200 ai 400 mg al giorno. In applicazione topica (creme e unguenti) si raccomandano concentrazioni del 5-10%.
Controindicazioni: Soggetti con nota ipersensibilità verso le piante della famiglia delle Asteraceae. Data la sua azione coleretica, l’uso interno è sconsigliato nei casi di occlusione o severa infiammazione delle vie biliari.
Avvertenze: L’uso dell’olio essenziale puro per via interna deve avvenire solo su precisa indicazione e sotto controllo medico. A scopo precauzionale, si sconsiglia l’automedicazione in gravidanza e durante l’allattamento.
Riferimenti F.U.: L’Elicriso trova posto in diverse Farmacopee europee e nelle principali monografie fitoterapiche internazionali.
Claim DM 10/08/2018: Il Ministero della Salute italiano riconosce e ammette le seguenti indicazioni fisiologiche: Funzione digestiva. Funzionalità epatica. Funzionalità del microcircolo. Effetto balsamico. Benessere di naso e gola.
Associazioni: Spesso utilizzato in sinergia con il Ribes nigrum (Ribes nero) per potenziare l’efficacia antiallergica; con Piantaggine e Malva per la tosse stizzosa; con Calendula e Camomilla nelle preparazioni lenitive dermatologiche.
Interazioni con Farmaci: Non sono riportate in letteratura interazioni farmacologiche di grave entità.
Bibliografia
Bruneton J. Pharmacognosy, phytochemistry, medicinal plants. Paris, Lavoisier.
ESCOP Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs.
Linee Guida Ministeriali, Allegato 1 DM 10 Agosto 2018 e successivi aggiornamenti.